Berta Canto alla terra

Berta
Honduras 3 marzo 2016. All’alba, Berta Isabel Càceres Flores, “defensora de la Madre Tierra”, leader indigena Lenca, fondatrice del Consiglio delle organizzazioni popolari ed
indigene dell’Honduras, attivista femminista, Premio Goldman per l’Ambiente, è assassinata nella sua abitazione di La Esperanza.
Per anni ha ricevuto e denunciato costanti persecuzioni e minacce per la sua instancabile attività di contrasto ai progetti di sfruttamento ed estrazione nei territori ancestrali indigeni.
Per questo la Commissione Interamericana dei Diritti Umani ha ordinato misure di tutela per la sua vita.
La notte in cui viene uccisa, però, non c’è nessuno a proteggerla.
Venerdì 2 ottobre, dalle 19, presso il @civico144 , @@nudoecrudo_teatro porta in scena Berta – Canto alla Terra.
Attraverso le parole di chi l’ha conosciuta, di chi l’ha amata, di lei stessa, saremo trascinati dentro la vita della ‘luchadora’ Berta Càceres, scoprendone lo straordinario coraggio, la lucida capacità di analisi, il costante impegno in difesa degli oppressi, l’estrema determinazione, ma anche l’umiltà, la voglia di vivere, la gioia di amare.

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per info e prenotazioni:
mail – info@cooperativapop.org
whatsApp – 3451403232
o presso il bar Civico 144 (via Libertà 144, Monza)
Lo spettacolo fa parte del progetto Giro del Mondo in 180 giorni sviluppato dalla Cooperativa Pop, @oltrespazio e la @civico144 , finanziato da @fondazionemb
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Berta – Canto alla Terra di @nudoecrudo_teatro
www.nudoecrudoteatro.org
Regia Alessandra Pasi, drammaturgia Franz Casanova, con Alessandra Pasi,
fisarmonica Guido Baldoni, canto Silvia Salamini, suono Luca De Marinis
luci Rosa Lanzaro.
Uno spettacolo nato dal basso, con il sostegno di Comitato Berta Vive Milano, Collettivo CICA, Campsirago Residenza.

LA VITA PRIMA DEI PROFITTI! Azioni contro Benetton a Treviso e Venezia

14 agosto 2019   Treviso

EVENTO IN FB (con foto, video ed altro)

LA VITA PRIMA DEI PROFITTI!
Presidio contro Benetton ad un anno dal crollo del Ponte Morandi

Tutte e tutti davanti alla sede di Edizione srl, la holding della famiglia Benetton, per far sentire la nostra voce: VOGLIAMO GIUSTIZIA!

GUARDA IL VIDEO/CONVOCATORIA NOI NON RIMANIAMO IN SILENZIO !

ALTRE FOTO DELL’AZIONE

“Benetton devasta e saccheggia”, “Verità e giustizia per la strage di Genova”. A Treviso, sotto la sede di Edizione, la holding della famiglia Benetton, un gruppo di manifestanti ha organizzato un presidio di protesta a un anno dalla tragedia del Ponte Morandi. Le persone, riunite sotto le sigle del Comitato No Terza Corsia A13 Padova-Monselice, Potere al popolo, Cucina Brigante, Rete internazionale in difesa del popolo Mapuche, hanno citato, al di là del viadotto crollato nel capoluogo ligure, “il decentramento produttivo in Bangladesh e nei Paesi dell’Est, gli espropri delle terre dei Mapuche in Argentina”.

Guarda il video –>> Ponte Morandi, protesta a Treviso davanti alla sede della famiglia Benetton: “Assassini”

Leggi anche –>> Ponte Morandi, un anno dopo: presidio a Treviso contro Benetton


15 agosto, Venezia

Azione di protesta davanti al negozio di BENETTON   e all’entrata della Biennale di Venezia.  “Un regalo di Benetton” è l’immagine insanguinata di SANTIAGO MALDONADO, assassinato dalle forze repressive dello stato argentino all’ordine delle multinazionali, tra cui quella italiana, che da anni stanno saccheggiando i territori ancestrali del popolo Mapuche, criminalizzando e assassinando  un popolo che difende la propria terra, cultura e dignitá.

ALTRE FOTO E VIDEO DELL’AZIONE

Conclusa la gira del COPINH in Italia

Evento general en FB: https://www.facebook.com/events/1826809287618541/?active_tab=discussion

3 giugno, Bolzano:

Incontro nella sala Comunale di Bolzano con l’associazione  Los Quinchos,  Collettivo Italia Centro America e la Biblioteca Culture del Mondo

Berta Cáceres: oggi le figlie a Bolzano

4 giugno, Padova:

Incontro  “Tornerò e sarò milioni! L’eredità di Berta Caceres” in Berta, la casetta del Popolo

ASSEMBLEA MERIDIONALE. DOCUMENTO CONCLUSIVO

L’appuntamento meridionale calabrese, il secondo dopo la tappa napoletana del 3 marzo, ha rilanciato un percorso comune necessario a far maturare un punto di vista meridionale sulle criticità che attraversano i nostri territori nel tentativo di creare collegamenti stabili e duraturi tra movimenti, comitati e individualità.

LEGGI TUTTO

Giustizia per Berta: Copinh dal 3 al 9 giugno in Italia

Continua la lotta esigendo giustizia per Berta, continua la resistenza indigena del COPINH, continua la solidarietà italiana con le lotte onduregne.

“Giustizia per Berta Caceres”, la leader indigena hondureña assassinata nel marzo del 2016

Tra il 3 e il 9 giugno in Italia una delegazione del COPINH, l’organizzazione che aveva fondato negli anni Novanta

Arrivano in Italia le sorelle Bertha e Laura Zúniga Cáceres, figlie di Berta Cáceres, la leader indigena hondureña, Goldman Prize 2015, assassinata nella sua casa a La Esperanza nel marzo del 2016.
Bertha e Laura saranno nel nostro Paese tra il 3 e il 9 giugno 2019, e nel corso della loro visita – la seconda dopo l’omicidio della madre – andranno a dare continuità alla relazione di solidarietà tra il COPINH e numerose organizzazioni, movimenti e spazi collettivi che da oltre 15 anni in Italia sostengono i movimenti indigeni e contadini in Honduras.

I 13 colori della RESISTENZA, storie di DONNE dall’HONDURAS

Presentazione della versione italiana del libro “13 colores de la RESISTENCIA Hondureña” con la presenza dell’autrice, Melissa Cardoza e di Karla Lara, cantautrice.

Femministe ed artiviste, mettono in scena alcuni racconti del libro e con parole e canzoni ci raccontano l’Honduras che resiste dai giorni del colpo di stato del 2009. Lo spettacolo è dedicato all’amica attivista e coordinatrice del COPINH, Berta Cáceres, assassinata nel 2016.

In varie città italiane, ospitate da diverse realtà locali, Melissa e Karla saranno con noi dal 19 al 06 luglio. Nella pagina del Collettivo Italia Centro America, che ha organizzato la gira, e nell‘evento di facebook troverete le date e i dettagli delle iniziative (alcune ancora da confermare).

 

Qui sotto la copertina e la presentazione di Luca Martinelli della versione italiana del libro di Melissa:

Sono tre le date che segnano la storia recente dell’Honduras, quelle che deve tenere a mente chi legge questo libro di Melissa Cardoza. La prima è il 28 giugno 2009. Quel giorno, un colpo di Stato rovesciò il presidente Manuel “Mel” Zelaya, costretto a fuggire all’estero. Zelaya, liberale e leader del Partido Liberal, aveva governato il Paese dopo le elezioni del 2005, ma nell’ultimo periodo del suo mandato aveva manifestato la volontà di avvicinarsi a posizioni più progressiste, e anti-americane, a partire dall’adesione all’Alianza bolivariana para América Latina y el Caribe, l’ALBA, il progetto alternativo all’Área de Libre Comercio de las Américas (ALCA) promossa dagli Stati Uniti d’America.

solidarietá!!!

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Misura cautelare coercitiva nei confronti di Claudio

E’ stata notificata qualche giorno fa a Claudio una misura cautelare coercitiva a seguito di un procedimento penale in corso riguardante l’iniziativa di lotta messa in atto dal movimento il 26 Marzo a Novi Ligure.

Il Pubblico Ministero che segue l’inchiesta, basandosi sulla relazione a dir poco fantasiosa redatta dai Carabinieri di Novi Ligure, ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora (e transito) nel territorio dei Comuni di Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Gavi, Carrosio, Voltaggio e Fraconalto. Praticamente tutti i Comuni direttamente interessati dai cantieri del Terzo Valico, compresa “la sua” Arquata dove Claudio è uno dei militanti, da sempre in prima linea, del comitato locale contro la costruzione del Terzo Valico. Chiunque conosca Claudio sa del suo legame e del suo amore per Arquata dove ha vissuto dalla nascita fino ai ventitré anni e dove ancora oggi vivono i suoi genitori.  continua>>>

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Tina Modotti: fotografa e rivoluzionaria. A Palazzo Madama di Torino grande retrospettiva dell’amica di Diego Rivera e Frida Kahlo, ecco le immagini

http://www.artribune.com/2014/04/tina-modotti-fotografa-e-rivoluzionaria-a-palazzo-madama-di-torino-grande-retrospettiva-dellamica-di-diego-rivera-e-frida-kahlo-ecco-le-immagini/

Tina Modotti - Retrospettiva - Palazzo Madama, Torino (18)

E’ Stato morto un ragazzo – il docufilm su Federico Aldrovandi

acadhttp://youtu.be/6nYOfKLGsuI

La tragica storia di Federico Aldrovandi, morto e ucciso a Ferrara il 25 settembre 2005 da quattro poliziotti. Il film ricostruisce la vicenda giudiziaria e la ricerca coraggiosa dei genitori del ragazzo verso la verità. I responsabili della morte sono stati condannati in via definitiva dalla corte di cassazione a 3 anni e sei mesi di carcere.
Il documentario ha vinto il Bari Bifest 2010 come miglior documentario e il David di Donatello 201. E’ stato presentato in anteprima a Venezia 67, Mostra del cinema di Venezia Giornate degli Autori.
La regia è di Filippo Vendemmiati, fotografia di Marino Cancellari, montaggio di Simone Marchi, musiche di Valentino Corvino, consulenza testi Massimiliano Briarava Cossati e Donata Zanotti

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HONDURAS – Il Caso Berta Caceres (COPINH): il collasso dello stato di diritto in Honduras

itaVenerdì 20 settembre 2013 il pubblico ministero del Tribunale de La Esperanza, Intibucá, Honduras, ha ordinato l’arresto preventivo per Berta Caceres Flores, coordinatrice del Copinh, organizzazione indigena lenca, nell’ambito di un processo istruito a seguito della denuncia delle imprese che stanno costruire una diga e una centrale idroelettrica sul fiume che fornisce acqua alle nella comunità di Rio Blanco, le multinazionali DESA e Sinohydro. E domani, 25 settembre, dovrebbe essere emesso l’ordine di cattura nei suoi confronti.

Il Collettivo Italia Centro America considera che il processo intentanto da Desa e Sinohydro sia “politico”, perché le comunità indigene della zona e il Copinh, che non sono stati consultati secondo quanto dispone le Convenzione 169 dell’OIL, ratificata dall’Honduras nel 1995, sono in lotta contro il progetto, e da sei mesi occupano pacificamente e in modo continuativo la strada che conduce al cantiere.

Le manifestazioni e l’opposizione hanno già causato due morti tra gli indigeni della regione di Rio Blanco.

Per il momento, il processo ha coinvolto Berta ed altri due membri del Copinh, Tomás Gómez Membreño e Aureliano Molina Villanueva, mentre si preparano altre denunce a carico di rappresentanti dell’organizzazione.

Vi chiediamo di firmare l’appello a sostegno del Copinh (lo leggete qui sotto, potete aderire inviando una mail con il vostro nome e cognome (o il nome dell’organizzazione all’indirizzo honduras@puchica.org), che verrà in seguito inviato al ministero degli Esteri italiano, e invitiamo chi può farlo a sostenere – attraverso il Collettivo Italia Centro America- le spese legali sostenute dal Copinh, con un versamento sul conto corrente bancario intestato al Collettivo Italia Centro America è IT64 G050 1801 6000 0000 0127 111 (presso la filiale di Milano di Banca Popolare Etica). La causale è “Solidarietà Copinh”

Collettivo Italia Centro America

No Tav. Conferenza stampa sugli scontri del 19/20 luglio: la democrazia è in pericolo

Giornata pesante quella appena trascorsa: 124 fermati ai posti di blocco che hanno cinto la Val di Susa democraticamente d’assedio, ore prima che la annunciata marcia notturna avesse luogo, 9 fermi in attesa di convalida e decine di feriti che in mattinata han trasformato il Presidio di Venaus in ospedale da campo.

Il movimento No Tav ha risposto ai democratici accadimenti della notte con una conferenza stampa, indetta per oggi 20 luglio alle 15.00 al Presidio Gemma delle Alpi di Susa. Presenti Guido Fissore, Nicoletta Dosio, Marta – fermata e rilasciata – e Francesco Richetto.

È l’ennesimo episodio di violenza perpetrato a danno di persone che si recavano a protestare contro la zona rossa richiesta dal Prefetto di Torino e che di fatto espande i già ampi confini del cantiere-fortino della Val Clarea (dove hanno luogo i lavori per il tunnel geognostico per il progetto del tunnel della NLTL – Nuova Linea Torino Lione, ultima dizione di quella che doveva essere la tratta ad Alta velocità passeggeri prima, merci poi, Alta velocità prima, Alta capacità poi, N.d.R.). La prima a prendere la parola è Nicoletta Dosio, ferma nella denuncia dei pestaggi che han colpito a decine i manifestanti mentre indietreggiavano e cercavano una via di fuga in mezzo al fumo dei lacrimogeni. “Sventurata la terra che ha bisogno d’eroi” sostiene Bertolt Brecht, che N.D. cita dicendo: “La nostra terra purtroppo ha ancora bisogno di eroi” e gli eroi sono i ragazzi arrestati che pur di lasciare arretrare, uomini, donne, anziani e più giovani si sono sacrificati per la loro fuga subendo il pestaggio e l’arresto.   continua>>>

Il più folle spreco di denaro pubblico di sempre

FIRMA LA PETIZIONE qui: https://secure.avaaz.org/it/italy_no_f35_c/?dYEXcfb

 A Renzi, Epifani e a tutti i parlamentari italiani:

In quanto cittadini italiani vi chiediamo di fermare subito l’acquisto dei caccia F-35. Questa enorme spesa è inaccettabile considerate le risorse necessarie ad affrontare la crisi sociale e di occupazione del nostro paese. Questi aerei hanno inoltre problemi tali da aver spinto paesi come Canada, Danimarca e Turchia a riconsiderare i riespettivi acquisti. Vi chiediamo di fare lo stesso e di usare quel denaro per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi.

Solenne STOP della Sapienza al MUOS di Niscemi

Solenne STOP della Sapienza al MUOS di Niscemi

 ROMA – “Il campo elettromagnetico (EM) irradiato dal MUOS può produrre effetti biologici sulle persone esposte; interferenze elettromagnetiche in apparecchiature elettroniche, strutture aeroportuali e aeromobili; effetti sulla biocenosi e sulla fauna del Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) Sughereta di Niscemi”.

Ad affermarlo il docente universitario Marcello D’Amore, perito nominato dal Tribunale amministrativo di Palermo che il 9 luglio dovrà decidere sul ricorso presentato dal Ministero della difesa contro la revoca delle autorizzazioni ai lavori d’installazione del nuovo sistema di telecomunicazioni Usa, firmata dalla Regione Siciliana il 30 marzo scorso.  continua>>>