LA VITA PRIMA DEI PROFITTI! Azioni contro Benetton a Treviso e Venezia

14 agosto 2019   Treviso

EVENTO IN FB (con foto, video ed altro)

LA VITA PRIMA DEI PROFITTI!
Presidio contro Benetton ad un anno dal crollo del Ponte Morandi

Tutte e tutti davanti alla sede di Edizione srl, la holding della famiglia Benetton, per far sentire la nostra voce: VOGLIAMO GIUSTIZIA!

GUARDA IL VIDEO/CONVOCATORIA NOI NON RIMANIAMO IN SILENZIO !

ALTRE FOTO DELL’AZIONE

“Benetton devasta e saccheggia”, “Verità e giustizia per la strage di Genova”. A Treviso, sotto la sede di Edizione, la holding della famiglia Benetton, un gruppo di manifestanti ha organizzato un presidio di protesta a un anno dalla tragedia del Ponte Morandi. Le persone, riunite sotto le sigle del Comitato No Terza Corsia A13 Padova-Monselice, Potere al popolo, Cucina Brigante, Rete internazionale in difesa del popolo Mapuche, hanno citato, al di là del viadotto crollato nel capoluogo ligure, “il decentramento produttivo in Bangladesh e nei Paesi dell’Est, gli espropri delle terre dei Mapuche in Argentina”.

Guarda il video –>> Ponte Morandi, protesta a Treviso davanti alla sede della famiglia Benetton: “Assassini”

Leggi anche –>> Ponte Morandi, un anno dopo: presidio a Treviso contro Benetton


15 agosto, Venezia

Azione di protesta davanti al negozio di BENETTON   e all’entrata della Biennale di Venezia.  “Un regalo di Benetton” è l’immagine insanguinata di SANTIAGO MALDONADO, assassinato dalle forze repressive dello stato argentino all’ordine delle multinazionali, tra cui quella italiana, che da anni stanno saccheggiando i territori ancestrali del popolo Mapuche, criminalizzando e assassinando  un popolo che difende la propria terra, cultura e dignitá.

ALTRE FOTO E VIDEO DELL’AZIONE

IL COPINH lancia un appello urgente alla solidarietà attiva.

IL COPINH denuncia che persone affini all’impresa DESA hanno distrutto il raccolto di 15 ettari di mais coltivati in terre ancestrali della comunità di Rio Blanco, togliendo così la fonte principale di alimentazione delle famiglie indigene lenca appartenenti alla comunità. Le terre coltivate furono occupate illegalmente dall’impresa DESA per la costruzione del progetto idroelettrico Agua…

solidarietá!!!

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Misura cautelare coercitiva nei confronti di Claudio

E’ stata notificata qualche giorno fa a Claudio una misura cautelare coercitiva a seguito di un procedimento penale in corso riguardante l’iniziativa di lotta messa in atto dal movimento il 26 Marzo a Novi Ligure.

Il Pubblico Ministero che segue l’inchiesta, basandosi sulla relazione a dir poco fantasiosa redatta dai Carabinieri di Novi Ligure, ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora (e transito) nel territorio dei Comuni di Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Gavi, Carrosio, Voltaggio e Fraconalto. Praticamente tutti i Comuni direttamente interessati dai cantieri del Terzo Valico, compresa “la sua” Arquata dove Claudio è uno dei militanti, da sempre in prima linea, del comitato locale contro la costruzione del Terzo Valico. Chiunque conosca Claudio sa del suo legame e del suo amore per Arquata dove ha vissuto dalla nascita fino ai ventitré anni e dove ancora oggi vivono i suoi genitori.  continua>>>

HONDURAS – Il Caso Berta Caceres (COPINH): il collasso dello stato di diritto in Honduras

itaVenerdì 20 settembre 2013 il pubblico ministero del Tribunale de La Esperanza, Intibucá, Honduras, ha ordinato l’arresto preventivo per Berta Caceres Flores, coordinatrice del Copinh, organizzazione indigena lenca, nell’ambito di un processo istruito a seguito della denuncia delle imprese che stanno costruire una diga e una centrale idroelettrica sul fiume che fornisce acqua alle nella comunità di Rio Blanco, le multinazionali DESA e Sinohydro. E domani, 25 settembre, dovrebbe essere emesso l’ordine di cattura nei suoi confronti.

Il Collettivo Italia Centro America considera che il processo intentanto da Desa e Sinohydro sia “politico”, perché le comunità indigene della zona e il Copinh, che non sono stati consultati secondo quanto dispone le Convenzione 169 dell’OIL, ratificata dall’Honduras nel 1995, sono in lotta contro il progetto, e da sei mesi occupano pacificamente e in modo continuativo la strada che conduce al cantiere.

Le manifestazioni e l’opposizione hanno già causato due morti tra gli indigeni della regione di Rio Blanco.

Per il momento, il processo ha coinvolto Berta ed altri due membri del Copinh, Tomás Gómez Membreño e Aureliano Molina Villanueva, mentre si preparano altre denunce a carico di rappresentanti dell’organizzazione.

Vi chiediamo di firmare l’appello a sostegno del Copinh (lo leggete qui sotto, potete aderire inviando una mail con il vostro nome e cognome (o il nome dell’organizzazione all’indirizzo honduras@puchica.org), che verrà in seguito inviato al ministero degli Esteri italiano, e invitiamo chi può farlo a sostenere – attraverso il Collettivo Italia Centro America- le spese legali sostenute dal Copinh, con un versamento sul conto corrente bancario intestato al Collettivo Italia Centro America è IT64 G050 1801 6000 0000 0127 111 (presso la filiale di Milano di Banca Popolare Etica). La causale è “Solidarietà Copinh”

Collettivo Italia Centro America

Assassinio Clement Meric: tradotto in italiano il comunicato di Act Up Paris. Opponiamoci ad ogni omo-lesbo-trans-fobia e fascismo. In Francia e in Italia

Il 5 giugno scorso a Parigi Clement Mèric è stato aggredito da quattro nazifascisti, probabilmente appartenenti al movimento fascista JNR (Jeune nationaliste revolutionnaire). L’aggressione è costato la vita a Clement La notizia ha avuto ampio risalto su televisioni e giornali italiani che si sono però ben guardati dal ricordare che Clement era anche un attivista per i diritti delle persone GLBT. Il suo assassinio è conseguenza del clima d’odio in questi mesi fomentato dall’estrema destra, clericale e fascista, che si oppone alla legge recentemente approvata in Francia che consente il matrimonio anche a persone dello stesso sesso. Clement è un martire della lotta per i diritti di tutt*, per la dignità di ogni sentimento e persona. Abbiamo tradotto il comunicato di “Act Up Paris” e lo diffondiamo qui in Italia, sottoscrivendolo e facendolo nostro,

La valle è un fiume in piena… oppure una Bialera. Report di una giornata in Clarea – Domenica 26 maggio

Oggi pomeriggio dalle ore 15 un centinaio di No Tav si è mosso dal campo sportivo di Giaglione verso la Val Clarea. Arrivati comincia la consueta battitura che oggi ha avuto come grande protagonista il cancello adiacente alla baita, cosa che ha notevolmente preoccupato le forze dell’ordine rinchiuse dentro il recinto. Dopo aver minacciato più volte la sortita in maniera ridicola, ed aver spostato l’idrante in pole position, si sono però visti costretti a dividersi, per presidiare un’altro cancello a sua volta preso di mira.  continua>>>

 

No Muos a Niscemi, scontri e denunce attivisti sulle antenne, l’ira degli Usa

No Muos a Niscemi, scontri e denunce attivisti sulle antenne, l'ira degli Usa

La protesta sulle antenne di Niscemi

NISCEMI – Un’invasione – pacifica – ma pur sempre un’invasione, del territorio americano. Gli scontri tra manifestanti e polizia. L’ira dell’ambasciata americana e sette denunciati. E’ stata una giornata di tensione sul Muos, il maxi radar della marina militare americana in costruzione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Stamattina  gli attivisti no Muos hanno violato la zona off limits e quattro di loro si sono arrampicati su una delle 46 antenne presenti all’interno per opporsi all’installazione del sistema di comunicazioni satellitari delle forze armate Usa. Ci sono stati scontri con la polizia e sette dimostranti sono stati denunciati. Tre poliziotti, tra i quali il commissario capo Gabriele Presti, sono stati colpiti con calci e pugni e hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “Suor Cecilia Basarocco”.

GUARDA / Le immagini del blitz dei No Muos

HONDURAS: AZIONE URGENTE

AZIONE URGENTE  

12.04.2013

Contatta il governo honduregno per esigere rispetto per la comunità di Rio Blanco che sta effettuando un blocco stradale in seguito alla propria decisione di respingere il Progetto Idroelettrico Agua Zarca.

HONDURAS: AZIONE URGENTE CASO PEDRO CANALES

Azione Urgente

Il Comitato dei Familiari di Detenuti Desaparecidos in Honduras (COFADEH), si dirige di forma urgente alla Comunità Nazionale ed Internazionale per trasmettere informazioni sulla situazione difficile che vive il Difensore di Diritti umani Pedro Canales Torres, Presidente dell’Associazione per lo Sviluppo della Penisola di Zacate Grande (ADEPZA):

Pedro Canales Torres, è vittima di persecuzione eminacce in forma reiterata, utilizzando differenti metodi:

Comitato No Petrolio: Fermiamo Ombrina Mare 2 – No petrolio in Abruzzo

Non vogliamo l’Abruzzo distretto petrolifero!!!

No TRIV: FIRMIAMO la petizione! https://www.change.org/it/petizioni/comitato-no-petrolio-fermiamo-ombrina-mare-2-no-petrolio-in-abruzzo#intro

« In mare, a 6 km dalla Costa dei Trabocchi (Abruzzo), individuata fin dal 2001 dal Parlamento Italiano come parco nazionale, dovrebbe sorgere la Piattaforma Ombrina delle seguenti dimensioni: 35 metri X 24 metri X 43,50 metri di altezza sul livello medio marino (come un palazzo di 10 piani). Essa sarà collegata ai 4-6 pozzi che dovrebbero essere perforati in un periodo di avvio del progetto della durata di 6-9 mesi. Solo in questa fase verrebbero prodotti 14.258,44 tonnellate di rifiuti, soprattutto fanghi di perforazione. La piattaforma sarà collegata ad una grande nave della classe Panamax riadattata per diventare una vera e propria raffineria galleggiante, […] posizionata con ancoraggi a 10 km di distanza dalla costa. La nave avrebbe le seguenti dimensioni: 320 metri di lunghezza per 33 di larghezza e 54 metri di altezza massima (le fiancate si alzeranno dal mare per 22 metri; per paragone, l’ingombro dello Stadio Adriatico da curva a curva è 220 metri, quindi 2/3 della lunghezza della nave…). »

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ABOLIRE LA PARATA DEL 2 GIUGNO. DARIO FO FIRMA Scritto da Aurora Scudieri

parataSe venisse scelto come presidente della Repubblica, come aveva proposto Beppe Grillo qualche mese fa, forse sarebbe una delle prime cose che farebbe. Annullare la parata militare del 2 giugno per risparmiare dei soldi. Il premio Nobel Dario Fo firma la petizione pubblicata sul sito web change.org.

Ho firmato la petizione contro la parata militare del 2 giugno a Roma per la festa della Repubblica, e spero che lo facciano tutti”“Si spera per sempre” puntualizza l’attore adAdnkronos e spiega che quella del 2 giugno non è la festa delle Forze armate “Il transito marziale di donne e uomini in divisa – dice Fo – e generali che stanno sulle transenne non fa mai pensare a una festa ma alla preparazione di una guerra”.

Firma la petizione per chiudere Casapound!

no_casa_pound  CasaPound Italia è un partito che si auto definisce fascista e,    quindi, si richiama esplicitamente a tale aberrante ideologia.Si trincera dietro parole chiave che nulla hanno a che vedere con l’estrema destra, tentando di appropriarsi di battaglie aventi come fine la libertà, l’uguaglianza e il rispetto dei diritti basilari (ad esempio il diritto alla casa, il mutuo sociale etc.)CasaPound…

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dall’HONDURAS: FIRMA LA PETIZIONE!!!

Il Gruppo Dinant è l’impresa palmicultrice più grande dell’Honduras.
Nel novembre 2009, la Corporazione Finanziaria Internazionale, parte del Gruppo della Banca Mondiale, ha pagato all’impresa la prima metà di un credito di 30 milioni di do…llari statunitensi.

Nel giugno dello stesso anno, un colpo di stato rimosse il presidente democraticamente eletto, Manuel Zelaya.
Il governo di fatto successivo al golpe nel paese centroamericano è stato appoggiato dal presidente del Gruppo Dinant, l’impresario Miguel Facussé.

FEMEN… 12 feb. Notre Dame

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