di Matías Guffanti  Foto e Video

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A 4 anni dell’assassinio di Berta Cáceres, davanti alle porte dell’ambasciata dell’Honduras della città di Buenos Aires, in Argentina, si è tenuta una veglia intrisa di memoria, arte e pretesa di giustizia per la leader latinoamericana la cui morte ad oggi è ancora impunita. L’iniziativa è nata su proposta di suo figlio Salvador Zúñiga, in una notte ricca di emozioni e di lotta, insieme ad amici e organizzazioni sociali vicine a Cáceres che in ogni incontro e intervento hanno sottolineato l’impunità che circonda i vari mandanti, partecipanti esterni del crimine che fanno addirittura parte dello stesso Stato.
Con candele, grandi immagini, frasi profondamente sentite, attivismo, canti e la grande presenza di giovani di vari paesi dell’America dove Berta ha lasciato il seme della sua lotta, la sua gioia e la sua ribellione, la manifestazione ha avuto come protagonista l’arte. Il Movimento Culturale Internazionale Our Voice ha aderito facendo sentire attraverso la musica e la poesia il grido di speranza che c’è dietro ogni lotta e ogni ribellione, contro un sistema che continua a perseguitare coloro che hanno il coraggio di difendere la vita e la libertà.

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