La Causa Berta Cáceres è un appello alla giustizia dei popoli indigeni, delle donne honduregne che lottano. È dare un nuovo significato alla vita, al pensiero e azione della compagna all’interno della lotta storica del popolo honduregno. Rappresenta un’intenzione di molte organizzazioni, popoli e persone del mondo che trovano nella lotta di Berta un riflesso dell’enorme criminalità che ogni giorno dilaga e alla necessità di rafforzare la speranza, usando qui le sue parole come motto.

A 42 mesi dal suo omicidio, i mandanti del crimine non sono stati indagati né chiamati a giudizio. Sono passati più di 3 anni e il processo a David Castillo Mejía, che ha avuto il ruolo di collegamento fra la struttura dei sicari e i mandanti del crimine, continua ad essere detenuto ad un anno e mezzo dalla sua cattura e a 6 mesi dallo scadere della sua preventiva.

Il 2 marzo del 2018 è avvenuta la cattura di David Castillo, membro della giunta direttiva e amministratore generale di DESA nonché unico mandante detenuto per l’assassinio di Berta Caceres. Un anno dopo, nel marzo del 2019, la UFECIC (Unità giudiziaria speciale contro l’impunità e la corruzione) e la MACCIH (Missione di Appoggio contro la Corruzione e l’Impunità in Honduras), hanno emesso un’istanza giudiziale a 16 funzionari pubblici per i delitti commessi nella concessione ambientale data a DESA per imporre il progetto Idroelettrico Agua Zarca.

La settimana scorsa, la corte d’appello ha revocato la decisione della giudice sul fatto che il COPINH prenda parte al processo come vittima del caso, come avvenuto lo scorso anno durante il processo agli esecutori materiali, la famiglia e le comunità organizzate nel COPINH sono state escluse anche dal processo legale per frode sul fiume Gualcarque, fiume sacro che è stato difeso dagli artigli di Synohidro e di DESA, il fiume per il quale è stata uccisa Berta.

In questo caso David Castillo è stato imputato di frode, negoziazioni incompatibili con le sue funzioni, e uso di documenti falsi. Ad aprile 2019 si è tenuta l’udienza preliminare contro di lui per l’omicidio della nostra compagna. In questa udienza la difesa di David Castillo ha presentato una nuova perizia che tenta di svincolarlo dal crimine, la prova è stata presentata in maniera irregolare, ciò ha comportato la sospensione dell’udienza che, fino ad oggi non è stata ripresa e il processo continua ad essere posticipato.

Oltre a questo, la difesa di David Castillo e di DESA, con appoggio dei mezzi di comunicazione impresariali, ha montato una campagna che cerca di vittimizzare David Castillo e delegittimare il processo contro di lui, mettendo in discussione le prove che lo collegano con l’omicidio e cercando di giustificare la sua innocenza con una narrazione assolutamente perversa e vittimizzante.

Queste manovre della difesa di Castillo, sia mediatiche che giuridiche, cercano solo di trovare un modo per garantire l’impunità a David Castillo, e negano il giusto processo, il diritto delle vittime, il diritto di difesa e tutti i principi necessari per portare a compimento la ricerca della verità e della giustizia nella causa Berta Cáceres.

Di fronte a tutto questo, riconosciute organizzazioni di diritti umani hanno presentato un dossier negli Stati Uniti con informazioni che lo collegano ad azioni di corruzione, violazione dei diritti umani e violenza sistematica per imporre progetti estrattivi a beneficio delle imprese a cui era associato. A loro volta, le figlie e il figlio di Berta Cáceres, presentano una richiesta d’informazioni ad una banca del Mississippi, per l’acquisto di una lussuosa casa in Texas, a Houston negli Stati Uniti, 8 mesi dopo l’assassinio della nostra compagna.

I nostri passi nel cammino della giustizia

Per ottenere verità e giustizia integrale in questa causa, esigiamo che si realizzi il dovuto processo legale che porti David Castillo ad un giudizio orale e pubblico e che s’indaghino, si giudichino e sanzionino, in maniera diligente, tutte le persone responsabili dell’omicidio di Berta e di tutte le aggressioni sistematiche perpetrate contro il COPINH, includendo sia David Castillo sia la famiglia Atala Zablah, la banca Olandese di Sviluppo (FMO), funzionari statali, membri delle forze armate, finanziatori ed altro.

Inoltre, la concessione del fiume Gualcarque, che continua a rappresentare una fonte di rischio per le comunità Lenca, e che fino ad oggi continua a generare attacchi severi a queste comunità, deve essere cancellata immediatamente.

Infine, è urgente che s’inizi un processo di riparazione per il COPINH per tutto il danno causato e che si riconosca il ruolo importante che ha portato avanti nella difesa in prima fila della terra e dei diritti dei popoli indigeni.

Tegucigalpa, Honduras, agosto, 2019

COPINH

https://copinh.org/2019/09/actualizacion-causa-berta-caceres/